La Fragranza del Giglietto, dal 1600 ad oggi

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In quel dei Monti Prenestini, nei due comuni di Palestrina e Castel San Pietro Romano, per quanto riguarda i dolciumi c’è una tradizione che si tramanda da ben cinque secoli: il Giglietto.

il-giglietto

Le origini di questo biscotto sono francesi. La nascita del Giglietto risale infatti alla Parigi del ‘600, e la tipica forma a giglio rappresenta il simbolo araldico della dinastia dei Borbone di Francia.

Il Giglietto giunse a Palestrina grazie alla famiglia Barberini: in seguito alla morte di Papa Urbano VIII, membro della famiglia stessa, questi si rifugiarono alla corte di Luigi XIV, portando con loro i propri cuochi e pasticcieri, che conobbero la ricetta del biscotto dai loro colleghi francesi e la riproposero al ritorno in patria, dando così il via alla tradizione del Giglietto a Palestrina, città che da ben 19 anni dedica proprio a questo biscotto e ad altre ghiottonerie locali un Festival enogastronomico.

Gli ingredienti del Giglietto, tramandati di generazione in generazione, sono:

  • • Uova
  • • Zucchero
  • • Farina
  • • Scorza di limone grattugiata (a scelta di chi sta preparando il biscotto)

 

Ingredienti-Giglietto

Il vero segreto del Giglietto sta però nella sua manualità. Questi dolci tipici dei Monti Prenestini, infatti, si caratterizzano per l’esser realizzati solamente a mano. La preparazione è molto semplice: uova e zucchero vengono sbattuti con una frusta per circa 15-20 minuti fino ad ottenere una soffice spuma che, dopo esser mescolata con la farina, dà vita ad una dolcissima crema.
Fin qui nulla di straordinario! Il segreto di questo biscotto è l’abilità delle donne che da diverse generazioni lo realizzano: ci vogliono infatti mesi e mesi di esperienza prima di raggiungere un risultato soddisfacente, che dia all’antico biscotto la sua forma sinuosa e soprattutto ricordi la sua nobile origine.

Impasto-Giglietto

Per ottenere questi antichi biscotti, viene presa una parte di impasto e successivamente viene suddivisa in tre bastoncini. A questo punto i bastoncini vengono suddivisi in tre strisce e le due laterali vengono lavorate tramite la famosa ‘mossa’, che arricciando i due bastoncini laterali va a creare quella forma che ricorda il giglio borbonico, dando così vita al buonissimo Giglietto prenestino.

Mossa-Giglietto

Infine, la cottura di questi biscotti avviene in forno per circa 15 minuti. il risultato è un biscotto secco, fragrante e leggermente dorato.

In passato, il Giglietto era utilizzato molto meno frequentemente dalle famiglie prenestine: era infatti una bomboniera nei matrimoni e nei rinfreschi delle spose insieme ai tipici confetti, poiché il costo degli ingredienti era più elevato rispetto ad oggi, di conseguenza la produzione non era molto alta.

Inoltre, per distinguersi dal resto della popolazione, tra le famiglie più ricche del territorio era consuetudine utilizzare la farina bianca, più lavorata rispetto a quella integrale, perciò meno utilizzata.

La sua storia, il suo gusto tradizionale e la semplicità dei suoi ingredienti, oggi, ne permettono un utilizzo frequente nel territorio dei Monti Prenestini: i Giglietti infatti, si accompagnano benissimo con il latte, per una buona colazione, ma anche con il tiramisù, rendendoli così uno dei dolci tipici da mangiare durante tutto l’anno!

Giglietti-Sfornati

Nel 2013, anche con la collaborazione del GAL dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini si è dato il via all’idea di rendere il Giglietto un presìdio Slow Food che, tra le altre cose, si occupa dal 1999 di riconoscere e salvaguardare la genuinità e la bontà delle piccole produzioni enogastronomiche.

Nell’anno successivo, il Giglietto di Palestrina è divenuto ufficialmente un presìdio. L’assegnazione è stata effettuata da un comitato scientifico della stessa associazione e permette ai prodotti riconosciuti come tali di essere ‘marchiati’ dalla famosa chiocciolina. Anche grazie a SlowFood, i biscotti antichi della tradizione dei Monti Prenestini sono stati conosciuti fuori dai confini territoriali, soprattutto con la partecipazione a eventi come il Salone del Gusto di Torino.

Non vi resta che venire a scoprire e assaggiare questi semplici, ma al tempo stesso fantastici biscotti, al Festival del Giglietto e Ghiottonerie dei Monti Prenestini, che quest’anno si terrà dal 4 al 7 Agosto.

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