La Festa della Madonna della Porta del Sole

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E’ sempre stata chiamata “La Festa della Madonna della Porta”, questo qua da che me recordo io!

Angelo Ciprari

Il Festival del Giglietto e Ghiottonerie dei Monti Prenestini si svolge a Palestrina dal 1997, ma le sue origini sono decisamente più antiche.

A partire dagli anni cinquanta, i primi dopo la II Guerra Mondiale, si festeggiava nel primo week-end di Agosto la Festa della “Madonna della Porta”, in onore dell’altare con sopra raffigurata l’immagine della Madonna.

Altare ornato a festa

Abbiamo incontrato Angelo Ciprari, presidente dell’allora “Comitato dei Festeggiamenti” che si è occupato per decenni della realizzazione di questa festa. Angelo ci ha raccontato come la sua famiglia, insieme alle altre del rione, si organizzavano e contribuivano -anche economicamente- alla realizzazione dei festeggiamenti.

Angelo Ciprari

Questi consistevano, sin dai primi anni del secondo dopoguerra, in un week-end di concerti e degustazioni enogastronomiche che si svolgevano nell’attuale Parco Cingolani sotto il segno e la protezione della Madonna della Porta.

Come avviene nell’attuale Festival, la festa e la celebrazione eucaristica non ricorrevano in un giorno ben preciso, ma veniva festeggiata la prima domenica del mese di Agosto.

La festa della “Madonna della Porta”, proprio per la sua collocazione nei primi giorni del mese d’Agosto, per anni ha dato il via ai festeggiamenti nella città di Palestrina, che culminavano con il Palio di Sant’Agapito.

Banda alla festa della Madonna della Porta

Per motivi economici e di spazi, data la modifica strutturale alla zona di Porta del Sole e dell’attuale Parco Cingolani, nella metà degli anni ’80 la festa cessò di esistere, e con essa lo stesso Comitato dei Festeggiamenti, guidato fino all’ultimo da Angelo Ciprari.

La devozione verso il quadro della “Madonna della Porta” nacque nel dopoguerra, pochi anni prima della nascita della festa. Le motivazioni per cui venne installato il quadro con l’altare sono veramente singolari.

In passato, da Piazza Santa Maria degli Angeli c’era una lunga discesa che portava alla parte bassa della città, passando sotto Porta del Sole. Non essendoci molte macchine, e utilizzando per il trasporto gli animali, la lunga discesa fu teatro di diversi incidenti, anche gravi, per coloro che transitavano e per gli animali stessi. Proprio per proteggere le bestie e i loro conducenti, gli abitanti del rione fecero installare l’altare con l’icona della Madonna a proprie spese, dando così inizio alla devozione nei confronti della “Madonna della Porta”.

Altare della Madonna della Porta

Il termine “Madonna della Porta” è dovuto a Porta del Sole, una delle antiche porte di accesso alla città.

Questa porta, di origine seicentesca, nacque su commissione dell’allora Principe della città Taddeo Barberini, che le diede il nome di ‘Porta Solis’ in onore della propria famiglia. Tale costruzione risulterà l’ultima grande opera realizzata dalla Famiglia Barberini a Palestrina.
Inaugurata nel 1642, questa porta rappresentava il punto di accesso trionfale alla città, il punto di presidio per la sicurezza della stessa, e infine un’opera per celebrare la conquista del feudo di Palestrina.

Stando ai documenti dell’epoca, l’architettura di Porta del Sole rientra perfettamente nelle prescrizioni settecentesche:

La grandezza, la forma, il rapporto, la decorazione, la solidità, tutto deve esser diversamente assortito e formare un edificio distinto, e relativo alle varie circostanze.
(Franceso Milizia 1725-1798)

Secondo la storica dell’arte Roberta Iacono e la dott.ssa Nicoletta Marconi, docente di storia dell’architettura e restauro architettonico presso l’Università di Roma Tor Vergata:

Porta del Sole, incastonata in un tratto di fortificazione oggi inglobata nella città, costituisce un singolare esempio di porta abitata (il secondo livello è oggi riconvertito a residenza privata), accesso pedonale e carrabile alla città storica, nonché monumentale trionfo della casata Barberini.
(Entrare in Città di Archi e di Porte, 2015)

Successivamente alla sua inaugurazione, tale porta ha subito diverse trasformazioni, tra cui quella più recente, risalente al 2007, grazie alla quale sono state chiarite le modalità e le varie fasi dei cambiamenti apportati nelle varie epoche, effettuati soprattutto per poter ricavare gli ambienti occupati dalla struttura sopraelevata attualmente ancora presente.

Attuale configurazione di Porta del Sole

Il culto della Madonna della Porta è ancora vivo: la prima Domenica del mese di Agosto, all’interno del Festival del Giglietto e Ghiottonerie dei Monti Prenestini, viene infatti celebrata una Ss. Messa nei pressi dell’Altare, ancora con una forte partecipazione dei fedeli.

Fedeli alla Madonna della Porta

Porta del Sole, e altre meraviglie storiche presenti nella città di Palestrina e nei dintorni, vi aspettano al Festival del Giglietto e Ghiottonerie dei Monti Prenestini.

( Si ringraziano Roberta Iacono e Nicoletta Marconi per la collaborazione e il signor Nannolo per le fotografie).

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